presentiamoci un po'

Pasticci, Colori e Fantasia! Tre pesti in allegria. Semplicemente il mio mondo, me: passioni, pensieri , ricette...
Le mie due favolose pesti e il pestifero!!! (e l'angioletto.. ovvero me che sopportano!)

11 aprile 2014

Insolite Chips


Periodo alla ricerca del minor scarto possibile che esce dalla mia cucina, chi passa di quà spero mi perdonerà, ma come sa chi mi conosce .. vado a periodi.
Green, bio, ecologico, tradizionale, km zero, locale, semplice ... insomma ogni volta mi diverto a sperimentare quello che mi apparire divertente e stimola la mia creativitá in cucina, poi se piace a me va tutto bene ;)

Laviamo e spazzoliamo delle belle patate senza germogli.
Peliamo le patate, conserviamo le bucce dentro una ciotola piena di acqua fredda e utilizziamo le patate per la nostra ricetta, idee?
 Ecco: gnocchi, purea, zuppe,ecc...
Quando siamo pronti prepariamo le nostre chips.

Chips de ...pells de patata


Ingredienti:

Bucce di patate (ben lavate!)
qualche cucchiaiata di farina di mais* o riso*
olio per friggere
sale
paprika* in polvere

in piú: fogli di carta da cucina

* Se cucinate per celiaci, utilizzate farine sicure: con claim senza glutine, spiga sbarrata sulla confezione o presenti nel prontuario della AIC sicchè siate sicuri siano prive di contaminazioni da glutine.
* Stesso discorso per la paprika, a meno chè non maciniate in casa voi i peperoncini vari.



Preleviamo le bucce di patata dalla ciotola dove le avevamo messe per evitare la loro ossidazione: avranno rilasciato nell'acqua l'amido rediduo presente nelle rimanenze tubero.
Scoliamo e ascighiamole bene con un poco di carta da cucina.
Metâ di queste bucce le passiamo nella farina* scelta (o in un mix di entrambe) mettendole poi in un setaccio per eliminare la farina in eccesso.
Scaldiamo la pentola con l'olio per friggere, una volta caldo friggiamo prima le chips non infarinate, quando saranno belle croccanti, le scoliamo lasciamo scolare l'olio in eccesso sui fogli di carta da cuvcina, nel frattempo friggiamo le chips infarinate avendo cura di sbattere bene nel setaccio le bucce per eliminare la farina in eccesso.
Scoliamo anche queste, saliamo e serviamo con qualche salsa speciale.
Personalmente adoro aggiungere un po' di paprika* alle farine* dove passo poi le bucce per renderle piccanti.

Insolito uso delle bucce "migliori" ..e le pesti si son divertite un sacco a sgranocchiarle leccandosi persino le dita!

08 aprile 2014

Trittico di snack


Volevo uno snack speciale, diverso, ma che ricordasse alla peste piccola i grissoni di cui fa incetta la peste sorella glutinata al forno.. pensa che ti riprova, alla fine, complice la voglia di provare la farina ricca di fibre di Nuova Terra e di darci dentro con le sperimentazioni, è uscito un bel sacchetto con diverse idee, per cui da snack a trittico di snack il passo è stato brevissimo, se non invisibile dato l'impasto base identico per tutti.

Inoltre ho dato un po' di sfogo anche all'uso d uno dei Lieviti Madre senza glutine che abitano nel Castello, il primo che ha superato la soglia del secondo anno di vita da qualche mese, nato seguendo le indicazioni di Felix e Tork, il secondo affidatomi da una studente-madre di un corso che lo Chef Scaglione ha fatto lo scorso inverno a Ferrara, in collaborazione con Mamey, che ha donato una parte del suo Lievito di 5 anni ad alcune corsiste.. poi non si sa perchè è arrivato a casa con me... "perchè così fa compagnia all'altro" mi disse la studentessa :D   .."poi lo prendo".... per ora abita ancora qui, e lavora sodo!
Questa volta ho usato il lievito più "nonnetto" quello di Scaglione, che è creato con un mix per pane* e farina di grano saraceno bianco* (e così continua a sopravvivere... quando provo a modificare un po' le farine.. non è felicissimo!)

 Trittico di snack 


250 mix fibre+ Nutrifree
10 lievito di birra
40 lievito Madre Senza Glutine di Marco Scaglione
15 strutto
4 g miele
200  acqua tiepida
2 cucchiai pieni farina mais fine*

1 cucchiaino sale
fette di pancetta tagliate finemente ( e divise in due strisce)



Nell'acqua tiepida sciolgo lieviti. aggiungo farina fibre, strutto e miele ed impasto energicamente. 


Aggiungo un cucchiaio la volta la farina di mais sino ad ottenere composto morbido e malneabile ma non duro.

Infine aggiungo il sale, lo incorporo bene e lascio lievitare due ore.
Prendo pezzi di impasto e su un tagliere spolverato con poca farina di mais creo dei salsicciotti sulla metà dei quali avvolgo la striscia di pancetta, chiuso a metà e “intreccio” I due rami.

Con altre parti di impasto sempre tirato a salsiccia creo anelli un po’ grandini che bagno con dell’acqua poi arrotolo nei semi. Una parte di questi anelli li lascio senza semi.
Infine con impasto semplice faccio salsicce un poco più corte e più cicciotte senza aggiungere null’altro.

Accendo il forno al max 250°C, e spruzzo sugli snack poggiati sulla carta da forno, con una emulsione di olio evo e acqua. ( sennò spennellare delicatamente, soprattutto quelli senza semi che sono meno umidi)
Inforno per 25 max 30  minuti , gli ultimi cinque però accendo il grill.


* Usare sempre farine prive di contaminazioni, per poter creare produzioni destinate anche ai celiaci, che riportino il claim "senza glutine" o la spiga sbarrata sulla confezione, oppure che siano presenti sul prontuario della AIC.

07 aprile 2014

Tartine "amiche" dell'ambiente... ovvero tartine con patè-non-butto-niente





Mai pensato di riutilizzare in cucina anche ciò che normalmente butteremo via? Anche in cucina.
Non parlo certo di avanzi di un piatto precedente.. dicevo proprio di utilizzare il così detto "scarto".
 Mentre penso questo a scuola delle pesti uno degli sponsor exPo 2015 famoso per certe scatolette di pesce, regala ai ragazzi un libretto con diverse ricette e tanti consigli per evitare gli sprechi alimentari..per una "Best food generation" consapevole e attenta al pianeta e a chi lo occupa. Alcune mi attirano in modo particolare... altre non sono novità, almeno in casa nostra dove da sempre cerchiamo di insegnare alle pesti che nulla deve essere sprecato.. neppure i fiori del giardino. Fatto stà che da leggere qualche idea culinaria a modificarne  a mia necessità il salto è stato brevissimo..

 Scarti protagonisti? 
 Iniziamo con un piccolo indizio.. fa parte di una radice.
E' lunga e sottile..
Fa bene alla vista..
E' arancione..
E' ricca di beta-carotene...

Giusto..fa parte della carota.. fa parte.. non dimentichiamoci che si parla di scarto.. per cui questa volta userò la parte esterna della carota, la buccia o prima pelle, da sempre eliminata dalla verdura con il pelacarote poichè è la parte più a contatto con l'esterno, con la terra in cui é immersa per crescere.
Prima di cominciare scegliamo delle belle carote grandi o piccole e le laviamole per bene per rimuovere terriccio e sabbia.
Peliamo le carote ma non buttiamo le bucce(!) e prepariamo la ricetta che abbiamo deciso. Qualche idea mentre ci siamo: un brodo, carote Vichy, boef bourgnone a modo mio, risottino semplice con carote, ribollita a modo mio... 
Le bucce di carota le laviamo e lasciamo in una ciotola di acqua fredda sinchè non ci dedicheremo a loro.

Patè per Canapè e Crostini  
di bucce di carota

Ingredienti:

Fette di pane* (per noi) senza glutine(!!)  
(questa volta ho usato le mini baguette Schar, ma va bene il pane gf che si preferisce!)
bucce di carota 
due spicchi di aglio privati dell'anima
un generoso cucchiaio di capperi sotto sale ( se si hanno quelli in salamoia ne uso metá cucchiaio)
la scorza di mezzo limone (oppure qualche goccia di succo di limone e il mio sale aromatico al limone)
Olio Extra Vergine di Oliva...   almeno 25-35 g dipende dall' umidità dei capperi e delle bucce di carota

Ecco i nostri crostini arricchiti con il patè di bucce.
In un frullatore metto le bucce di carota ben lavate, scolate ed un poco tamponate o ben sgocciolate dall'acqua, aggiungo i capperi con un poco del loro sale ( oppure quelli in salamoia sciacquati),uno dei due spicchi di aglio, la scorza del limone (sale aromatizzato se si usano quelli in salamoia) e l'olio EVO, si frulla tutto finemente aggiustando se serve con altro olio e sale.


In padella si tostano le fette di pane* da entrambi i lati e si strofina il secondo spicchio di aglio infine si spalma il "patè" di bucce di carota sui crostini di pane* servendo come antipasto o accompagnando un aperitivo, tiepidi o a temperatura ambiente.

Varianti: 
si possono aggiungere nel frullatore nocciole o mandorle, qualche ciuffo di prezzemolo...o ancora tonno in scatola, sgombro in olio, e per un sapore deciso filetti di alici.

Forte vero? Cambiando poi le varianti si possono presentare e degustare sempre come fossero la prima volta, inoltre completano al meglio un menú avvicinandolo sempre piú nella direzione eco sostenibile! 


24 marzo 2014

Maccheroni di ceci al torchio e ...


E' sempre un piacere degustare una pasta fresca fatta in casa.. semplice, farina e uova..e ogni tanto cambiare i sapori non guasta, anzi tra le varietà di farine senza glutine è quasi impossibile stancarsi di farne e provarne:
di sapori senza glutine ve ne sono veramente un sacco.. a volte si può fare con farina di riso, altre volte con farina di castagne o ancora con mais, uova ... insomma di tutto di piû.
Questa volta pasta al torchio con una farina premiscelata aggiunta alla farina di ceci.. per un sapore rustico ed insolitamente antico, ricchissime di proteine, ottime anche per chi solitamente non apprezza i ceci.
Come farle? Semplicissimo!

Maccheroni di ceci al torchio

200 g farina di ceci* (personalmente uso la Zanone che è in prontuario e ha il claim senza glutoine.. in più la trovo dal fruttivendolo, stra comodo!)
250 g mix farina senza glutine de I Buoni Senza Glutine
4 uova
un pizzico di sale
un giro di olio EVO

*i prodotti devono essere senza glutine se vogliamo utilizzare la ricetta da destinare ai celiaci, e devono essere presenti in prontuario AIC oppure sulle confezioni debbono essere riportati o la spiga sbarrata oppure il claim "Senza Glutine" come da direttive EU 09

Su una spianatoia metto le farine miscelate a fontana aggiungo un pizzico di sale faccio un buco al centro dove inserirò le uova.
Mescolo bene ed amalgamo l'impasto sino ad ottenere un panetto sodo ma malneabile, se troppo duro aggiungo un po' di olio.
Ora posso procedere in due modi o a mano oppure con il torchio. 
Nel secondo caso ( trafila) basta inserire nell'apposita macchina l'impasto e tagliare i maccheroni alla lunghezza desiderata.


Nel primo caso si deve tirare l'impasto con il matterello avvolgerne dei pezzi attorno ad uno stecco grosso ( personalmente utilizzo le bacchette cinesi) e arrotolo  in modo da formare un maccherone lungo, sfilo lo stecco e taglio alla lunghezza che preferisco.


certo più rustici e meno perfetti, ma quando si fa di necessità virtù.. non sempre è brutto!

Si conclude cuocendo e scegliendo un condimento delicato per non nascondere il sapore dei ceci.

Personalmente vario da un semplice pomodoro fresco appassito con cipolla dorata ad un sugo di pollo saltato in padella con bieta da taglio leggermente passata in padella.... semplici é vero, ma lasciano intonso tutto il sapore della pasta.

Poi ognuno è libero di scegliere il proprio sugo preferito.Buon appetito!!


06 marzo 2014

Quanti Modi di Fare e Rifare ... i Pici all'aglione




Partecipare a Quanti Modi di Fare e Rifare questo mese non è stato uno scherzetto, la ricetta di Stella é stata una  sfida...e per questo ho adorato ogni singolo momento: una vera e propria guerra, costellata da piccole battaglie satellitari.. forse vinte, forse perse, ma che lasciano sempre una sensazione si disfatta .


I Pici questa volta sono stati una sfida al mio palato ...e alle "nostre" farine , non da poco, anzi!!
Di per se la ricetta é una di quelle che richiede "meno" di tutte quelle realizzate sino ad ora, sia chiaro, non per questo é semplice o meno buona, tutt'altro: manualitá e sapore fan da padrone, però la lista é veramente corta: acqua (diversa quantità da farina a farina), farina, sale e olio. Punto. Punto davvero!

Bene bene...ognuna delle nostre farine ha problemi a legarsi solo con acqua... c'ê quella piú scivolosa, quella che sbriciola... la "tamugna" che diventa sasso...  ma allora che farina posso usare?

Di premiscelate per pici non v'e ne sono.. allora punto al mix per pasta all'uovo con farine naturalmente prive di glutine di Felix e Cappera, dove tapioca, farina di riso e mais si sposano con un poco di xanthano... Lavorano bene anche senza uova.. ma per i Pici ho difficoltá a gestire la lunghezza del salsiciotto da allungare. Mi lascia un minimo si amido nell'acqua (poco davvero) di cottura che porta a farne scivolare alcuni.
Nulla da ridire sul sapore, semplice come deve essere, delicato e non nasconde nulla del sugo. Ma non mi soddisfa appieno.
Questo mix con la pasta corta lo trovo insuperabile.. ma quando aumento la lunghezza come vorrei io, ho qualche difficoltà.


Cambiamo allora tipologia di farina.. cerco sempre la piú "semplice" possibile..stavolta i Pici li faccio con il mix per pasta fresca de " I Buoni Senza Glutine".  Parto alla grande, la pasta tiene, forse dovevo aggiungere piú liquidi... ma la lavorazione a mano per creare il salsiciotto anche qui mi ha fatto un poco lavorare... alla fine ho ceduto al matterello ( mannaggia non son Pici ma taglioline!!) Buone, non scivolano, sapore semplice e delicato, a casa il pestifero 
li ha divorati a quintalate.
Le pesti come sempre se si parla di qualunque cosa con salsa si pomodoro è vista con sospetto.
Anche a me son piaciuti.. ma non ero soddisfatta come volevo.

Ultima chance....   prendendo a man bassa un post di Vale dove una farina premiscelata per pizza (NutriFree) si trasforma in pasta fresca... dalla sua ricetta delle Sagne  estrapolo dei Pici di Stella.
Cambio un pochino i liquidi rispetto a Vale.. perchè aggiungendo acqua tiepida la farina me ne richiede molti meno (su 350  di mix metto 250 g di acqua) ed inizio a seguire pari pari la ricetta...  perfetti, lunghi e sottili. 
Molto rustici come sapore rispetto a quelli sopra, ma non per questo meno buoni, anzi, forse quel tocco in più del saraceno non è affatto male!! noi comunque li abbiamo divorati.. e ne avevo fatti tanti.. forse troppi... mi si è anchilosato il polso a "tirarli" :P


Certo la mia idea di partenza non si è del tutto avverata.. ma a dire il vero mantenendoli più corti, posso tranquillamente utilizzare anche i due mix sopra. Insomma.. quando uno ha voglia la volo, ecco il mix pizza Nutrifree, come da Vale, per un poco più di tempo e voglia di semplicità, arrivano il mix di Olga e Manu e la farina de i Buoni  Senza Glutine.
Ora ho l'imbarazzo della scelta.


E posso finalmente godermi ogni versione dei Pici All'Aglione, seguendo pari pari la ricetta di Stella!!  Fiuuuuu!!! C'è l'ho fatta!!!!  Vittoria!!!!!!!! E sono veramente buonissimi!!!






25 febbraio 2014

Biscottini da Tè al Formaggio Cremoso



Dovevo assolutamente portare a termine la ciotola di formaggio cremoso simile al quark home made e per caso mi sono ricordata di aver intravisto una ricetta insolita sul sito di uno dei più noti formaggi cremosi ..  Così non ho resistito a provarli: più sono strani più mi incuriosiscono... così prendendo a man bassa da questa ricetta sul sito Philadelphia ho iniziato a togliere glutine ;)  in quà e là....aggiustando le dosi.. e il tè del pomeriggio ha avuto un accompagnamento speciale.


Biscottini da Tè al formaggio Cremoso

100 g Formaggio Cremoso ( io lo faccio anche in casa, una specie di Quark ma più sodo, ma Philadelphia o altri simili, purchè senza glutine sono ok!)
370 g Farina per focacce e pizza de I Buoni Senza Glutine
120 g di zucchero a velo*  (Ar.Pa. e un po' di Pedon)
1 tuorlo
la punta di un cucchiaino di lievito per dolci ( pen noi Ar.Pa.)

Si mescola il burro con lo zucchero a velo, si unisce il formaggio ed il tuorlo poi, piano piano la farina ed il lievito. Impastare e fare delle palline piccine che debbono essere schiacciate leggermente al centro , si riempie con marmellata o crema di nocciole o cacao e si inforna a 180 °C per 20-25 minuti..togliere dalla teglia quando perdono molto calore e servire freddi .

*i prodotti devono essere senza glutine se vogliamo utilizzare la ricetta da destinare ai celiaci, e devono essere presenti in prontuario AIC oppure sulle confezioni debbono essere riportati o la spiga sbarrata oppure il claim "Senza Glutine" come da direttive EU 09

la ricetta originale: qui
note: 
non oltrepassate i 25 minuti di cottura: le farine senza glutine restano più chiare, non pretendete di arrivare al colore dei biscotti del link, quelli hanno glutine, noi farina di riso ed i colori cambiano non poco!
Il Quark casalingo che ho usato è più liquido di quello in vaschetta (soprattutto se si usa il classico cremoso) per cui ho portato un po' più in sù e grammature della farina.(a 370g ) Il panetto che si deve ottenere deve essere sodo e lavorabile, regolate la quantità in base al tipo di secchezza del vostro formaggio.


18 febbraio 2014

Caldi colori d'Autunno.. in questo folle Inverno


Non ho ancora ben capito questo inverno come ha deciso di comportarsi...  Il natale lo abbiamo passato con un sole incredibilmente caldo e le margherite che spuntavano nei prati. Poi è arrivata la pioggia con un caldo incredibile.. ma tanta tanta pioggia....  i fiumi e i canali di bonifica belli carichi all'orlo qui da noi, purtroppo usciti in altri paesi già martoriati, ma sempre l'allerta resta ad ogni nuvola, almeno sinchè le vie d'acqua non terminano di scaricare bene a mare..che già riceve poco.
Ma ecco quando meno te lo aspetti, ritornare il sole gelato!! Eh si gelato perchè il vento ha spazzato le nuvole, ha liberato il cielo e reso limpido e trasparente l'azzurro lasciando vedere da qualche giorno la luce.. l'unico problema che le temperature si sono abbassate.. cosa che ci si aspetta con la pioggia, invece.. si il nostro inverno in Pianura quest'anno si sta dimostrando veramente folle!!  Finiscono di cadere anche le ultime foglie secche dagli alberi, che ancora non avevano capito che fare: metà foglie son scese da tempo, un'altro poco è rimasto ben saldo sino ad ora, ma mentre il raggio di sole ha iniziato a scaldare qualche germoglio nuovo, l'altra metà di foglie ha deciso di cadere al suolo, regalando ancora in qualche giardino e strada bei caldi colori che non stonano affatto in questo periodo, ed ecco spazio a giallo e rosso!

Con queste premesse vien voglia di sfornare tanto pane, dar un po' di cambio al solito, ma senza complicarsi troppo la vita, per chi può, e quando si è a spasso per godere del sole ma si vuole tornare a scaldarsi con una buona fetta di pane e marmellata mantenendo il tema colore (importante a casa nostra!) in macchina del pane finisce la tanto comoda Glutafin con qualche cucchiaiata di farina quinoa dall'insolito buon sapore rustico.. ed ecco che dal forno (perchè è più bello il pane se esce da là) una bella forma in cassetta tutta da gustare. A dire il vero non è una o due volte che faccio questo pane con queste caratteristiche, è dall'estate scorsa, ma mi dimenticavo sempre di fotografarlo...  è stato un caso questo.. e per fortuna!!
Comunque non è una gran invenzione, è un'idea per variare sul solito tema ma senza grattacapi strani.

Glutafin è una farina che uso volentieri, così come è, quando sono in crisi nera e non mi viene un pane con le idee che mi prefiggo, allora per rimettermi un po' in positivo il morale, butto su in mdp questa con la ricetta della scatola (cambiando olio però!) e il risultato, sempre perfetto, mi rincuora e ricarica, così il giorno dopo ho le energie giuste per ricominciare. Ma è bello anche per chi non vuole mettersi troppo in gioco o non si fida ancora delle proprie capacità panificatrici, o ancora è alle prime armi, poter cambiare il sapore ma con sicuro effetto.. l'unica cosa è che non è per tutti: purtroppo Glutafin non è adatta a chi ha una intolleranza al lattosio.


Pane veloce con farina di Quinoa*
290 g Glutafin
85 g farina di quinoa* senza glutine (per noi Vital Nature)
300 g Acqua
8 g lievito secco (è nella confezione di glutafin)
7 g sale
20 g olio EvO

Doppia strada per questa farina:
La Prima:  Tutto in MdP con programma di 2:30 circa (anche 2:40 non dà problemi) liquidi e poi i secchi, in un angolo opposto al lievito si mette il sale e si avvia. Al termine si sfornerà un buon pane profumato. Volendo prima che inizi a lievitare si estrae la pala impastatrice con una pinza. 
Volendo prima della cottura si spennella la superficie con olio evo.
La Seconda: Tutto tranne il sale (prima i liquidi poi i secchi) nella mdp, si imposta impasta e lievita e si lascia impastare per una ventina di minuti. Si scaravolta in uno stampo da plumcake leggermente unto ai bordi (mentre sotto si mette una striscia di carta da forno),  e mentre il pane lievita nello stampo (una quarantina di minuti o poco più) si accende il forno a 230°C. Si spennella la superficie del pane e si inforna 20-25 minuti: sinchè il pane-plumcake diventerà abbronzato e leggero. Si lascia riposare e quando è tiepido si sforma lasciandolo su una gratella o un asse di legno a terminar di raffreddare.

*i prodotti devono essere senza glutine se vogliamo utilizzare la ricetta da destinare ai celiaci, e devono essere presenti in prontuario AIC oppure sulle confezioni debbono essere riportati o la spiga sbarrata oppure il claim "Senza Glutine" come da direttive EU 09