presentiamoci un po'

Pasticci, Colori e Fantasia! Tre pesti in allegria. Semplicemente il mio mondo, me: passioni, pensieri , ricette...
Le mie due favolose pesti e il pestifero!!! (e l'angioletto.. ovvero me che sopportano!)

31 gennaio 2016

Tortelli Verdi di Pasta all'uovo con Patate e Ricotta




Domenica finalmente, ma se una bella giornata di nebbia pesante ti chiude in casa che si fa? 
IO una ideuzza ce l'ho: la pasta ripiena!

Ma questo giro non la solita bianca-gialla, un poco di colore serve sennò ci intristiamo troppo! Detto fatto, l'orto ancora regala erbe verdi, perchè non usarle, non nel ripieno, non nel condimento, ma proprio nella pasta, proprio come per le lasagne verdi emiliane!

Serve poco, o quasi, uova fresche, farina, misto di erbe fresche (ma vanno bene anche surgelate, basta asciugarle per bene), sale ..un poco di olio e acqua se serve ...e pazienza , non trascurabile come ingrediente.


Tortelli Verdi con patate e Ricotta

300 g farina* per pasta fresca senza glutine (in questo caso ho usato Farmo senza glutine , confezione marrone))
3 uova piccole ( o 2 XXL)
2 giri di olio EvO
un pizzico di sale
100 g di erbe verdi, radicchio, bieta da taglio e spinaci, appassite in padella e sminuzzati finemente

ripieno

patate bollite e ricotta soda
mescolate con sale e pepe..e un pizzichino di noce moscata, a casa mia quella non guasta mai

condimento
olio con cipolla rosolata non annerita, in burro tagliata a cubetti sottili... nel quale faccio ammorbidire gherigli e briciole di noce.


Preparo la pasta all'uovo, mescolando nell'impastatore farina, uova e erbe, olio e sale.. non sempre serve l'acqua, tiro l'impasto con i matterello, con il coppa pasta tondo faccio cerchi nei quali poggio quasi al centro il ripieno, chiudo a mezzaluna e sigillo per bene i bordi.

sino ad esaurire tutto l'impasto verde. Nel frattempo metto a bollire l'acqua con sale, calo le mmezze lune, preparo il condimento. Dopo pochi minuti recupero la pasta ripiena cotta, e la tuffo nella pentola con la cipolla, salto e servo con formaggio e noci croccanti.





28 gennaio 2016

Lasagne sprint con Polenta



Lasagne si , lasagne no..ma non sempre si ha a disposizione tempo ed ingredienti, questo però non vuol dire che non possiamo averle sempre.

Ci serve avere in dispensa veramente poco, polenta , besciamella, ragoù .
si a leggere così sicuramente sembrerebbe che i tempi siano lunghi quasi quanto farle col metodo classico... eppure abbiamo grandissimi aiuti... Polenta.. facciamola con la macchina del pane, lasciandola rassodare nel cestello..così prenderà la forma a scatola, oppure perchè non tenere in dispensa sempre una precotta pronta da affettare, senza glutine ve ne sono davvero tante... nella grande G.d.O. ma pesino ai discount... e non serve metterla in frigo.
La besciamella? Si è lunga e difficile...eppure ne esiste una senza glutine e già pronta, da fare invece non è impossibile. 
Infine il ragù... io lo preparo una volta ogni due mesi, una bella quantità ( il nostro preferito il ragù ferrarese) poi lo divido in piccoli sacchetti e lo congelo, così all'occorrenza due minuti in microonde ed il ragù è servito, dove mi serve...il trucco? appiattire in uno strato sottile il contenuto prima dell'inserimento in freezer,  occupa poco spazio e si riprende velocemente...ma possiamo anche affidarci ai barattoli pronti ( ma senza glutine).

Abbiamo tutto
Possiamo cominciare a comporre la nostra lasagna di polenta.
Accendiamo il  forno e iniziamo a tagliare a  fette non troppo sottili la mattonella di polenta.. poco meno di 1 cm è l'ideale, e stendiamo nella pirofila da forno un poco di besciamella, poi alterniamo uno strato di polenta, uno di besciamella e uno di ragù, completando lo strato finale ( non metto mai più di tre fette di polenta) con una bella cucchiaiata di ragù adagiato al centro di una nuvola di besciamella. Inforniamo qualche minuto con il grill acceso e serviamo con una spruzzata di noce moscata a piacere (se piace). Lasagne sprint a tavola.

Quando ho più commensali oppure li ho presenti a tavola ad orari diversi, il pranzo delle pesti non coincide negli orari.. e spesso è una bella lotta, preparo la lasagna già porzionata, ad ognuno la sua piccola pirofila, più maneggevole e sicuramente d'effetto.

In queste ho usato una semplicissima polenta pronta da grigliare comprata al Lidl con il claim "senza glutine" per cui sono andata sul sicuro..e sul super veloce. Anche la besciamella era pronta, grazie a Giusto senza glutine, che ha nella sua linea la nostra besciamella senza glutine. Il ragù dal mio congelatore, uno di quei bei sacchetti che preparo e scongelo velocemente.. 

E non dimentichiamo che se la besciamella la si fa con latte di soia (si per i salati preferisco quello di soia) è adattissimo come piatto anche per una cena senza latticini.


26 gennaio 2016

riso saltato japan style


Chi della mia generazione non è rimasto incantato davanti alle "omellette" piene di riso degli anime nipponici? Io sono sempre stata dell'idea che prima o poi dovevo riuscire a farli.. riso saltato scrivevano nei manga.... ma alla fine non sono mai riuscita a provarle sul serio... poi da qualche anno, forse da quando mi sono appassionata alla preparazione degli obento e delle pietanze del sol levante, spesso senza glutine naturalmente, ho ripreso in mano questo  mio desiderio... ed ecco che complici (tanto per cambiare) qualche grammo di risotto asciutto rimasto la sera precedente (fatto troppo..ops!)  e l'idea di portarlo in tavola in modo differente ma accattivante ecco che parto per una strada  con un'unica uscita: riso saltato japan style!




Ingredienti

un paio di uova sbattute 
un paio di cucchiai di panna da cucina
sale e pepe  q.b.

riso rimasto ( ma asciutto, non risotto morbido)
olio EvO

due padelle, una per saltare il riso l'altra per la frittata...tonda

Aggiungere panna, sale e pepe nelle uova e sbattere bene, in  una padella saltare il riso con un poco di olio evo, magari si può aggiustare con qualche spezia, nel mio caso ho usato un risotto basmati con salsiccia per cui ho aggiunto prezzemolo e curry.
Mentre il riso salta e s'insaporisce nella seconda padella, quella tonda, ben unta verso le uova , non deve essere troppo spesso, a fuoco basso lascio rapprendere la parte sottostante, ma non la giro. Quando inizia ad asciugare metto in una metà della "frittata" il riso saltato caldo, e chiudo con l'altra metà della frittata, la parte "non asciutta" si amalgamerà e sigillerà i bordi.
Appena chiuso faccio scivolare delicatamente nel piatto, e servo con verdure fresche.
Ma non dimentico il tocco " manga" eh no, la decorazione con ketcup o salsa barbecue ..oppure con maionese... e buon appetito.


Per poter proporre questo piatto senza glutine ai celiaci ricordiamoci di utilizzare sempre ingredienti senza glutine.. anche nel riso "avanzato" e nelle salse.
Questo piatto lo avevo fotografato questa estate .... eppure ne ho sempre voglia, caldo o a temperatura ambiente. Volendo si può persino preparare in anticipo e riscaldare al microonde prima di servirlo, purchè la salsa non venga messa sino all'ultimo, salvo non piaccia il ketcup caldo.

29 dicembre 2015

Torta di Cachi





Anche il cachi puó trasformarsi in un insolito dolce adatto ad una colazione rustica, o ad un buffet misto. Ricco di fibre e vitamine da alla giornata una buona  carica, magari accompagnandola con una spremuta fresca o un buon tè o caffé alla menta .



Torta di Cachi

ingredienti:
600 g di cachi maturi sbucciati e sgocciolati
310 g di farina senza glutine, (qui ho usato farina per pane Giusto )
2 uova grandi
180 g zucchero
1 bustina di lievito
50 g olio di semi di mais
Due punte di cucchiaino di semi di vaniglia


Primo passaggio, sbucciare i cachi e lasciarli sgocciolare un poco in un passino, in modo da recuperare i liquidi (volendo si possono triturare grossolanamente a mano o passare al passaverdura .. oppure cercando di eliminare le parti fibrose, si utilizza il frullatore ad immersione)
In una ciotola sbatto le uova con lo zucchero e i semi di vaniglia, aggiungere la farina piano piano ed infine inserire la polpa di cachi. 
Continuando a mescolare si incorpora l'olio di mais sinchè non é assorbito dall'impasto.
Il tutto si versa in una tortiera imburrata...o "margarinizzata" , ed infarinata, magari con farina di mais* fine o polvere di biscotti* senza glutine.
Infornare a forno ben caldo a 180°C per 35-40 minuti... 

vale sempre provare ad inserire lo stecchino, che deve uscire asciutto e pulito.


Servire appena tiepida se in monoporzioni, magari con accanto un po di gelato alla vaniglia... oppure a temperatura ambiente.


27 dicembre 2015

Veraci alla Maniera di Goro




Semplici e gustose, con quel tocco in più che ha dell'insuperabile..   se poi sono le Veraci di Goro "raccolte" fresche bhè...  non c'è  più storia!


Personalmente è stata la prima volta in assoluto che ho cotto le vongole..col guscio. Ebbene si, mea culpa..siccome non sono così amante dei molluschi bivalve ... e non so fare a gestirli, cerco sempre di evitarli, al massimo mi appoggio ai vasetti sotto salamoia o a quelli surgelati.
Questa volta però, fresche che più fresche non si può: mentre scaldavo l'olio continuavano a tirar fuori il piede e provavano a colpirmi con spruzzi di acqua!!  Fortissimo però.. inquietante pure, ma troppo divertente.


Una tranquilla uscita in canoa nel nostro splendido parco del Delta del Po, con partenza dal porto turistico di Goro, si è concluso con una bellissima tavolata ospiti del gruppo ............................
spaghetti alle vongole e cozze in quantità!  Veramente buonissime... alleggerite in piccante.. i nostri ospiti temevano di preparare piatti troppo audaci in sapore, eh eh ehe non avevano ben presente le bocche che avevano davanti. Ah ecco...non ho detto che gli spaghetti erano glutinosi.. ma non si sono dimenticati delle nostre piccole celiachine, e ci hanno fornito di veraci grandi e belle, pulite e senza sabbia, ancora pimpanti...   e della cucina.. oltre alla ricetta! Poi per non disturbare i loro lavori, erano fantastici da osservare alla preparazione, un gruppo allegro e divertentissimo, comunque ho preferito spostarmi sulla "carrozza" del Castello a preparare gli spaghetti gluten free con le vongole.... unica cosa che ho aggiunto io, il resto me lo hanno preparato in cucina, tagliato e pulito!
Che volere di più?  Un cesto enorme di Veraci, prezzemolo, peperoncino, aglio, vino e limone e naturalmente la ricetta passo passo! ( con aggiunta alla maniera di Goro.. segreto svelato a breve!) Come non mettersi all'opera subito?


Vongole alla Marinara alla maniera di Goro

Ingredienti:

Vongole Veraci freschissime, grandi e  pulite (con ancora il guscio)
olio EvO
aglio tritato a mano (privato dell'anima)
un peperoncino sminuzzato
prezzemolo tritato
striscette di limone non trattato ( con riga limoni o grattugiando la buccia)
mezzo bicchiere di vino bianco delle sabbie (magari di Mesola)
un poco di pepe nero se piace.

in più.. peperoni rossi e gialli a pezzetti ( se si vuole)


In una pentola mettere a soffriggere nell'olio una parte dell'aglio e del prezzemolo e e parti più grandi della scorza di limone.
Dopo un paio di minuti far cadere le vongole nella pentola, aggiungere il vino bianco e coprire con un coperchio e attendere si aprano le vongole. Aggiungere (se si vuole) i peperoni. Infine unire il resto dei triti.

Quando si compone il piatto, raccogliere le vongole e unire l'acqua di cottura filtrata, nel piatto.
Con lo stesso metodo si può preparare un ottimo piatto di pasta... facendo saltare nell'acqua di cottura, sempre filtrata, gli spaghetti per pochissimo, unire le vongole pronte e spolverare con limone e prezzemolo...e pepe.

Alba, mattino presto, mooolto presto neppure le 5:30 a.m.
Che siano stati apprezzati anche gli spaghetti gluten free ? direi di si, perchè in due si sono spazzolate mezzo kg di pasta condita!!!  Fantastico no?

poco dopo le 6:00a.m.

Placki Ziemniaczane , gustati e da subito amati


Finalmente posso fermarmi un paio di minuti, continua infatti ad essere un periodo pieno di progetti ed impegni, ed il mio piccolo diario ne ha risentito un bel po'; questo non mi ha tolto la voglia di cucinare e sperimentare..oltre a continuare nei vari spostamenti fuori dal Castello, ad assaggiare nuovi piatti per poi riportarli all'interno dei bastioni con le versioni gluten free.

Quando abbiamo avuto la fortuna di fare una capatina verso i paesi dell'Est Europa ( si si, il post a riguardo è ancora fermo.. sob... ma non demordo, ce la farò!) in particolare molti giorni li abbiamo trascorsi in Polonia, a Cracovia per l'esattezza, e tra le bancarelle, un po' troppo turistiche alla fine della corsa, ho osservato tantissime specialità locali, alleggerite di sicuro dalla presenza dei turisti che stanno invadendo da ogni dove, la cittadina polacca. Ma questo non mi ha fermata dal fare domande ai vari venditori di prodotti ....si sì, in placco ! Ma vi pare!? A Cracovia centro l'italiano sembra essere una delle lingue parlate o quasi; tra i vari prodotti formaggi, pesce, carne, pasta e foglie di verza ripieni, appena riesco prometto di proporli anche qui, io ed uno dei compagni di viaggio ci siamo innamorati di un piatto veramente semplice e povero, ma gustosissimo: i Placki Ziemniaczane , una sorta di "crepes" di patate , così  scrivevano nei cartelli per spiegare ai turisti. In realtà sono molto più simili ai rostri ma anche alle frittelle nostrane , poichè sono cialdone morbide alte e fritte di patate e uovo con farina. Semplici ma saporitissimi.

Per l'occasione apriamo e proviamo per la prima volta le farine BezGluten, una ditta che in Polonia ho cercato tantissimo essendo proprio locale (sono pure passata accanto ad alcune delle loro fabbriche alimentari ,magari al prossimo passaggio  domando se è possibile fare una visita guidata ) ho visto e provato, in Italia ed i Polonia, diversi prodotti pronti e debbo dire che mi hanno piacevolmente stupita. Ora grazie alla collaborazione con loro, ho l'occasione di potermi sbizzarrire e assaggiarne diversi.
Ma iniziamo a procurare l'occorrente? si fanno in un batter d'occhi e si mangiano ancora prima.


Placki Ziemniaczane
per 5/6 Plaki

sei belle patate sode 
un grossa cipolla
un uovo
uno o due cucchiai di panna
5 o 6 cucchiai di farina (io ho usato farina per dolci e salati BezGluten)
sale, pepe..e una spruzzata di noce moscata
olio EVO 


Sarebbe ideale avere patate con poca acqua, ma poi sarebbe difficile maneggiarle in preparazione poichè vanno grattugiate a crudo. (con un frullatore si farebbe anche)
Dopo averle grattugiate scoliamo l'acqua che hanno prodotto, aggiungiamo la cipolla tagliata finemente, un uovo, la panna e la farina...si aggiusta di sale e pepee volendo si può aggiungere della noce moscata. Amalgamare per bene.
Scaldare una padella coprendo bene il fondo con l'olio e si mette il composto , una bella mestolata colma in modo da coprire per bene tutta la  padella.
Una volta cotto un lato si gira e finisce la cottura dall'altra parte.
Continuando in questo modo sino ad esaurire il composto.

Ed in questi giorni festivi Ferrara diventa ancora più magica..tra le nebbie può apparire di tutto, vuoi un giorno un albero natalizio fatto interamente di vetro, imbarcazioni a propulsione umana che spostano le nuvole a pelo della via d'acqua come fossero delicate tende , ma anche animali mitici e da terre lontane, come Ibis Sacri che paiono aver trovato la città ottimo luogo di sosta e migrazione, per tornare verso l'Egitto  in altri momenti.



22 novembre 2015

Pasta al torchio con farina Mulino della Giovanna e Teff






Mai provato! sempre avuto la curiosità... eppure l'unico incontro che ho avuto con la farina di teff è stato anni fa, quando in un negozio etnico mi sono lasciata tentare da questa strana farina scura.. insolita... ed estera. Per curiosità l'avevo presa, traducendone alla bene e meglio ( forse più peggio a dire il vero) la ricetta segnata dietro... il pane tipico Etiope, l' Injeria. A casa di sicuro non siamo stati troppo amanti del risultato, e per un po' ho accantonato l'idea di poter proporre questa tipologia di cereale. Mea culpa, ho sbagliato dosi, tempi e varie nell'uso del Teff.. purtroppo. 
Recentemente alcune ditte di farine senza glutine lo stanno proponendo nelle più disparate ricette, dal pane alla pizza.. infine la pasta secca. esistono pure preparati già miscelati con questa farina, uno di questi mi ha particolarmente attirato.. non so perchè, ma è stato un colpo di fulmine quando ho incrociato la confezione sullo scaffale...e così è entrata subito nel carrello della spesa.
Da lì all'aggiungere qualche altro ingrediente il passo è stato breve... inoltre era tanto che non muovevo il torchio di kenken.

La pasta base l'ho preparata come da tradizione: uova, sale, farina, acqua ed un giro di olio, giusto per non essere troppo polverosa.. ma si sa, il torchio, almeno quello del kenwood, preferisce avere un impasto piuttosto secco , sarà proprio la vite interna della planetaria a comprimere per bene la farina. Ed ecco qui sotto il risultato, piuttosto scuretto vero, ma in cottura tende a schiarirsi, inoltre debbo dire che il sapore ci ha piacevolmente sorpresi questa volta, dolce non acidulo. Insomma si, questa volta è andata..  ma è andata così tanto che li ho fatti più volte.. oltre ad avere in congelatore un paio di sacchetti pronti da tuffare in acqua.


Pasta Fresca al torchio 
con mix Mulino della Giovanna e Teff


350 g di mix per pasta senza lattosio e senza glutine Mulino della Giovanna con Teff
4 uova grandi
un pizzico di sale
due giri di olio Evo
qualche cucchiaio di acqua tiepida

Inserire tutti gli ingredienti nella ciotola della planetaria e amalgamare.. deve risultare un impasto non troppo umido, piuttosto secco ma che alla pressione delle dita leghi e si compatti.
Estrarre il ciotolone e inserire il torchio (questi i passaggi con il kenwood.. poi ognuno si regola con i materiali a disposizione).
piano piano far entrare l'impasto nell'invaso della vite e attendere la formazione dei maccheroni ( ho scelto questa trafila) rigati, tagliando a piacere la lunghezza.. a me non ne viene mai uno uguale all'altro!
Infine adagiarli con un po' di farina di riso finissima in una vaschetta ad asciugare un poco.



Pasta al Teff con Zucca e Patate

Per servire
Cipolla
Una fetta di Zucca Piacentina
Una patata grande
prezzemolo
Olio Evo
pepe e sale q.b.
In un filo di olio Evo mettere la cipolla a dorare, nel frattempo taglio a fette lunghe ma non troppo spesse la patata e la aggiungo alla base, con un pizzichino di sale.
Dopo un poco aggiungo le listarelle di Zucca Piacentina, un cucchiaio di acqua bollente e porto al termine della cottura aggiustando con il pepe (se piace).
Scolo la pasta che nel frattempo ho calato nell'acqua salata e salto tutto assieme in padella, unendo solo in ultimo il prezzemolo.



Ho scelto la zucca Piacentina perchè più neutra tra le zucche, di colore chiaro e sapore meno deciso sebbene dolce. Inoltre è buona anche mangiata cruda a fette e si porta a cottura molto velocemente sia in padella che con altri metodi di cottura.
Persino la peste grande ha chiesto il bis!!




Buon appetito!